Finalmente sta ritornando il sole e la bella stagione. Dopo un lungo inverno il desiderio di caldo si fa urgente e i primi cambiamenti di temperatura sono piacevoli e sembrano una benedizione. Esporsi al sole è uno dei grandi piaceri della vita perchè ci fa sentire bene. E non si tratta di autosuggestione o di mode: secondo gli ultimi studi, ci sono solide motivazioni biologiche.
I raggi ultravioletti stimolano il rilascio di serotonina, il più potente antidepressivo prodotto dall’organismo umano nel cervello, e di endorfine dalla cute. Si è costatata una condizione di ritrovato benessere generale dopo un’esposizione al sole, sia di rilassamento che di rinvigorimento, e una sensazione di euforia diffusa.
Non solo, la serotonina gioca un ruolo fondamentale nel consentire all’organismo la produzione di melatonina durante le ore notturne. Risultato? Più serotonina l’organismo produce durante il giorno, più si è svegli, vigili, attivi e ottimisti. Più melatonina il corpo produce durante la notte, più il sonno è naturale, profondo ed efficace.
Il sole è anche un vero toccasana per le ossa, poiché solo in sua presenza la vitamina D, che permette l’assorbimento del calcio, viene attivata ed è pronta ad agire. Quest’ultima, poi, secondo le scoperte più recenti, svolge anche un’altra fondamentale funzione: contribuisce alla regolazione del sistema immunitario.
Un’esposizione solare di 15 minuti al giorno durante la bella stagione permette all’organismo di sintetizzare la giusta dose di vitamina D, quella necessaria a favorire l’assorbimento del calcio che consente alle ossa e ai denti di rimanere in forma.
Ma c’è un altro aspetto interessante, che molta gente non sa: la vitamina D è sintetizzata a partire dal colesterolo. Dunque l’organismo consuma colesterolo (abbassandone i livelli nel sangue) e produce vitamina D… Un affare! Vengono così risolti due dei principali problemi di salute della società industrializzata che sono il colesterolo alto e l’osteoporosi.
Il fatturato delle multinazionali della farmacologia relativa all’ipercolesterolemia e all’osteoporosi è impressionante, migliaia di miliardi! Anche il sovrappeso, fenomeno ormai di massa, è collegato alla carenza di esposizione alla luce solare, gli ultravioletti stimolano infatti la tiroide che aumenta il metabolismo.
Inoltre una corretta esposizione al sole, aumenta la produzione di testosterone, l’ormone presente sia nell’uomo sia nella donna che garantisce un aumento della massa muscolare, la riduzione del grasso corporeo, la capacità di concentrazione e un aumento del desiderio sessuale : non a caso è chiamato l’ormone della libido!
Negli ultimi 40 anni la produzione media di testosterone negli uomini è calata del 60%! Questo è dovuto sì alla presenza di sostanze tossiche nell’alimentazione (come i pesticidi) ma anche alla carenza di sole!
I raggi del sole stimolano anche la produzione dell’ormone HGH, detto ormone della crescita (importantissimo per i bambini, ma serve anche agli adulti, per la salute di capelli, ossa, pelle e così via).
Poi ci sono gli effetti sulla pelle: una bella abbronzatura, un’azione terapeutica verso comedoni e foruncoli, e anche contro dermatiti, psoriasi, vitiligine.
Quindi se il sole produce tutti questi eccezionali benefici perchè non approfittarne?
Lo spunto per la scrittura di questo articolo mi è stato dato dalla lettura dell’interessantissimo libro di Fabio Marchesi “La luce che cura” ricco di motivi di riflessione.
L’ autore è un ingegnere e ricercatore, accreditato da diverse associazioni scientifiche statunitensi. Nel suo libro, Marchesi mette insieme oltre 400 ricerche che dimostrano l’ utilità dei raggi ultravioletti per l’ uomo.
L’ elenco degli effetti di una corretta esposizione alla luce solare è lungo.Ma «la luce del sole non dovrebbe essere considerata terapeutica – scrive Marchesi nel suo libro è la sua assenza che è insospettabilmente molto nociva per la salute»
Foto:Daquella manera














